In passato, alcuni studi avevano ipotizzato che il parto cesareo potesse essere legato a un maggior rischio di allergie alimentari nei neonati. Un recente studio smentisce questa ipotesi.
Diversi studiosi hanno segnalato che durante la pandemia COVID 19 si sarebbe osservato una diminuzione delle riniti allergiche.
Per verificare questa opinione è stato svolto uno studio retrospettivo presso l'Università di Patna.
Con il comparire della primavera incominciano a comparire i pollini allergenici, fonte di grande disagio per i pazienti allergici, soprattutto nelle regioni italiane delle coste. Il nemico numero uno in questi casi è la Parietaria.
Articolo comparso sul SECOLO XIX.
Intervista del dr Ariano sul tema delle influenze dei Campiamenti climatici e la stagione dei pollini.
Potete scaricarla da
https://www.lifegate.it/stagione-pollini-cambiamenti-climatici
Una buona notizia per i pazienti asmatici. Un recente studio pubblicato da Lancet indicherebbe che gli steroidi inalatori, comunemente impiegati nel trattamento dei pazienti asmatici, sembra essere un trattamento efficace per il COVID-19 precoce, in quanto riduce il tempo di recupero.
Adesso che è arrivata la primavera l’atmosfera si caricherà di pollini. Coloro che soffrono di allergia lo sanno bene: inizieranno ad avere occhi irritati con lacrimazioni, a starnutire, tossire e accusare prurito. Ma non basta. Una discreta percentuale di soggetti allergici potrà accusare qualche problema a tavola a causa delle cosiddette “cross-reattività” o reattività crociate.